Chirurgia dell’obesità


L’obesità è una condizione che colpisce oltre il 20% della popolazione dei Paesi industrializzati, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’obesità come una delle patologie più pericolose e dannose per la salute. Solo in Italia l’obesità è una problematica in costante aumento, e ad oggi si stima che circa il 35% della popolazione è in sovrappeso, mentre più del 10% è affetto da obesità nei suo vari stadi di intensità.

Gli specialisti, sulla base dei sempre più frequenti casi di sovrappeso e obesità, consigliano di ricorrere a delle soluzioni, tra quelle più adatte alla propria persona, per sopperire a tali condizioni e non incorrere in altre patologie, frequentemente annesse ad obesità e sovrappeso, pregiudicanti il benessere non solo fisico ma anche psichico dei soggetti a rischio.

Inoltre, per quanto concerne l’obesità grave, è possibile affermare che oltre al rischio di patologie quali diabete, colesterolo, malattie cardiovascolari e artrite reumatoide (solo per citarne alcune), il rischio maggiore è quello di mortalità a breve termine.

Pertanto a fronte delle svariate complicazioni che l’obesità ed il sovrappeso comportano, è indispensabile reperire la soluzione più adatta a tali condizioni. Nei casi di sovrappeso e obesità non grave, generalmente è consigliabile il ricorso a trattamenti farmacologici abbinati a diete adeguate per la riduzione del peso corporeo. Tuttavia quando invece si è affetti da obesità grave è possibile valutare anche altre soluzioni come la chirurgia dell’obesità, ovvero dei metodi chirurgici, o affini, che risolvano i casi più gravi o che mettono in pericolo di morte il soggetto obeso.

Quando il ricorso alla chirurgia dell’obesità è indispensabile

Il trattamento dell’obesità in alcuni casi non può limitarsi al solo uso di trattamenti farmacologici o alla sola dieta ed esercizio fisico, e diventa necessario il ricorso alla chirurgia dell’obesità. Ovviamente la scelta di risolvere la condizione di obesità mediante la chirurgia dell’obesità, deve essere fatta sulla base delle caratteristiche fisiche e cliniche del soggetto obeso.

La chirurgia dell’obesità è per lo più impiegata nei casi di obesità grave, quando cioè l’eccessivo peso rappresenta un rischio di morte e quando altre soluzioni (come il trattamento farmacologico)non abbiano dato esito positivo.

Affinché un soggetto affetto da obesità possa essere candidato ad un intervento di chirurgia dell’obesità, deve avere le seguenti “caratteristiche”:

  • BMI > di 40
  • BMI > di 35 con patologie annesse
  • Età superiore ai 18 anni e inferiore ai 60 anni
  • Fallimento dei tentativi non chirurgici per perdere peso

Chirurgia dell’obesità: in cosa consiste?

Per chirurgia dell’obesità si intende qualunque intervento chirurgico che ha come finalità la riduzione di peso in un soggetto obeso. La chirurgia dell’obesità può essere suddivisa in tre gruppi di interventi:

  • Intervento di riduzione gastrica
  • Intervento di malassorbimento intestinale
  • Intervento di lipectomia (rimozione del tessuto adiposo)

La chirurgia dell’obesità che prevede una riduzione gastrica può essere effettuata mediante interventi come il bendaggio gastrico o la gastroplastica.

La chirurgia dell’obesità che ha lo scopo di provocare un malassorbimento intestinale prevede un intervento con inserimento di by-pass Ileale o un intervento di diversione bilio-pancreatica

La lipectomia invece, è un metodo impiegato generalmente in pazienti che hanno già subito o un intervento di riduzione gastrica, o un intervento di malassorbimento intestinale.

Per quanto riguarda l’intervento di inserimento del palloncino gastrico, questo non è propriamente un metodo rientrante in quella che si definisce chirurgia dell’obesità, poiché nonostante venga effettuato con anestesia locale o totale, prevede solo l’inserimento di un palloncino attraverso il tratto della faringe per poi posizionarsi nello stomaco.

Tuttavia, anche questa metodica, come gli interventi di chirurgia dell’obesità, è indicata per pazienti gravemente obesi e che hanno bisogno di una sostanziale perdita di peso. Generalmente il palloncino gastrico viene impiegato per consentire al soggetto obeso di sottoporsi all’intervento chirurgico. È quindi da considerarsi solo come la prima fase del trattamento di chirurgia dell’obesità e non una soluzione definitiva.

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